Il favismo e un'intolleranza alimentare?
No. Il favismo e la manifestazione di una condizione genetica, il deficit di G6PD. Riguarda i globuli rossi e puo dare reazioni acute, a differenza delle intolleranze alimentari.
Il favismo viene spesso cercato insieme alle intolleranze alimentari, ma e bene chiarirlo subito: il favismo non e un’intolleranza alimentare. E la manifestazione di una condizione genetica, il deficit dell’enzima G6PD. Questa pagina spiega cosa significa, perche la distinzione e importante e quali precauzioni servono.
La differenza non e una sottigliezza terminologica. Le intolleranze alimentari riguardano in genere difficolta digestive o reazioni a determinate sostanze, con sintomi prevalentemente gastrointestinali. Il favismo riguarda invece i globuli rossi e puo dare reazioni acute potenzialmente serie. Trattarlo come una semplice intolleranza sarebbe pericoloso.
Cos’e il deficit di G6PD
Il deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, abbreviato in G6PD, e la carenza enzimatica ereditaria piu comune negli esseri umani. L’enzima G6PD protegge i globuli rossi da alcune forme di stress. Quando e carente, i globuli rossi diventano piu vulnerabili.
E una condizione a trasmissione genetica, presente fin dalla nascita. Una caratteristica importante e che le persone con deficit di G6PD sono in genere del tutto asintomatiche, finche non entrano in contatto con specifici fattori scatenanti.
Cos’e il favismo
Il favismo e il nome con cui si indica la crisi che puo verificarsi nelle persone con deficit di G6PD dopo l’ingestione di fave. In presenza dei fattori scatenanti puo verificarsi una crisi emolitica, cioe una distruzione accelerata dei globuli rossi.
I fattori scatenanti non sono solo le fave: comprendono anche alcuni farmaci ad azione ossidante e alcune infezioni. Per questo la gestione del deficit di G6PD non riguarda solo l’alimentazione.
Perche non e un’intolleranza alimentare
La differenza chiave e nel meccanismo e nella gravita. Un’intolleranza alimentare, come quella al lattosio, provoca in genere disturbi digestivi e non mette a rischio la vita. Una crisi emolitica nel favismo e un evento di natura diversa, che riguarda il sangue e che puo richiedere assistenza medica.
Proprio per questo il favismo non va gestito con la logica delle intolleranze, fatta di tolleranze individuali e quantita modulabili. Richiede l’esclusione delle fave e l’attenzione ai farmaci, secondo le indicazioni mediche.
Come si manifesta una crisi
Dopo l’ingestione di fave in una persona con deficit di G6PD possono comparire, nell’arco di alcune ore, sintomi come irritabilita o sonnolenza, e successivamente segni legati all’emolisi. E una situazione che richiede valutazione medica.
Come si diagnostica e come si gestisce
La diagnosi del deficit di G6PD si effettua con un esame del sangue specifico, prescritto dal medico. Una volta nota la condizione, la gestione consiste nell’evitare le fave e nel prestare attenzione ai farmaci ossidanti, seguendo gli elenchi e le indicazioni fornite dalle autorita sanitarie e dal medico.
E importante che la persona con deficit di G6PD informi sempre i medici della propria condizione, in particolare prima dell’assunzione di nuovi farmaci.
Quando rivolgersi al medico
E necessario rivolgersi al medico per la diagnosi in caso di sospetto, ad esempio per familiarita. In caso di sintomi acuti dopo l’ingestione di fave in una persona con deficit noto o sospetto di G6PD, la valutazione medica deve essere tempestiva.
Questo articolo ha scopo esclusivamente divulgativo e non sostituisce il parere del medico. Il deficit di G6PD richiede diagnosi medica e attenzione ai farmaci: informa sempre i sanitari della tua condizione.