Cause alimentari più comuni

La diarrea ricorrente post-prandiale può essere causata da:

  • Celiachia: la diarrea cronica è uno dei sintomi più frequenti della celiachia non diagnosticata, insieme a calo di peso e carenze nutrizionali.
  • Intolleranza al lattosio: il lattosio non digerito causa diarrea osmotica 30-120 minuti dopo l'ingestione di latticini.
  • Malassorbimento del fruttosio: frutta, succhi e prodotti con HFCS possono causare diarrea nelle persone con deficit del trasportatore GLUT5.
  • SIBO: la proliferazione batterica nel tenue causa malassorbimento e diarrea, spesso con gonfiore associato.
  • Sindrome dell'intestino irritabile (IBS-D): forma diarroica dell'IBS, spesso coesiste con sensibilità alimentari.

Percorsi diagnostici

1. Esami del sangue per la celiachia

Il primo passo quando si sospetta una causa alimentare alla diarrea cronica è escludere la celiachia. Il test di riferimento è l'anticorpo anti-transglutaminasi tissutale IgA (tTG-IgA), da eseguire mentre si consuma glutine normalmente.

Approfondisci: anticorpi anti-tTG per la celiachia →

2. Breath test al lattosio

Se la diarrea compare soprattutto dopo latticini, il breath test all'idrogeno permette di diagnosticare il malassorbimento del lattosio in poche ore.

Approfondisci: breath test al lattosio →

3. Breath test per la SIBO

Il breath test per la SIBO è indicato quando la diarrea è associata a gonfiore precoce (entro 1-2 ore dal pasto) e non migliora con diete di esclusione standard.

Approfondisci: breath test per la SIBO →

4. Diario alimentare e dieta di eliminazione

Tenere un diario alimentare per 2-4 settimane, annotando alimenti consumati e sintomi, è un primo passo a basso costo che aiuta il medico a orientare gli esami successivi.

Quando parlare con il medico

Consulta subito il medico se la diarrea dura più di 2 settimane, è accompagnata da sangue nelle feci, febbre, perdita di peso involontaria superiore a 5 kg, o se sei immunocompromesso. Questi segnali richiedono valutazione urgente.

Nota: Questa pagina ha scopo puramente divulgativo. I percorsi diagnostici qui descritti devono essere valutati e prescritti da un professionista della salute sulla base del quadro clinico individuale.