Il legame tra alimentazione e articolazioni

Il rapporto tra dieta e dolori articolari è complesso. In alcuni casi documentati, specifiche condizioni alimentari possono contribuire a sintomi articolari:

  • Celiachia: le artralgie (dolori articolari non infiammatori) sono uno dei sintomi extraintestinali più frequenti della celiachia. Una revisione ESPGHAN 2022 le riporta nel 20-30% dei pazienti celiaci adulti non diagnosticati.
  • Gotta: il dolore articolare acuto della gotta è causato da depositi di urato monosodico. La dieta ricca di purine (carne rossa, frattaglie, frutti di mare, birra) aumenta l'uricemia.
  • Artrite reattiva: può seguire infezioni gastrointestinali o genitourinarie. Non è propriamente un'intolleranza, ma ha una porta d'ingresso alimentare.

Percorsi diagnostici

1. Escludere la celiachia

Nei pazienti con artralgie di causa non chiara, in particolare se associate anche a sintomi digestivi o stanchezza, la celiachia va esclusa con anticorpi anti-tTG IgA. È un esame semplice, economico e spesso trascurato nel work-up reumatologico.

Approfondisci: anticorpi anti-tTG per la celiachia →

2. Acido urico nel sangue

Per escludere la gotta o l'iperuricemia asintomatica, il medico prescrive la misurazione dell'acido urico sierico. Valori superiori a 6,8 mg/dL sono associati a rischio di depositi di urato.

3. Indici infiammatori

VES (velocità di eritrosedimentazione) e PCR (proteina C-reattiva) aiutano a distinguere un processo infiammatorio attivo da un dolore articolare funzionale, e orientano verso cause reumatologiche da approfondire con lo specialista.

4. Diario alimentare per correlazioni temporali

Annotare i pasti e l'andamento dei dolori articolari può aiutare a identificare correlazioni temporali. È uno strumento a basso costo da usare in parallelo agli esami, non in sostituzione.

Quando parlare con lo specialista

I dolori articolari cronici richiedono una valutazione reumatologica per escludere artrite reumatoide, spondilite anchilosante, lupus e altre malattie autoimmuni. L'aspetto alimentare è spesso secondario rispetto a queste cause. Non ritardare la visita specialistica concentrandosi solo sulla dieta.

Nota: Questa pagina ha scopo puramente divulgativo. I percorsi diagnostici qui descritti devono essere valutati e prescritti da un professionista della salute sulla base del quadro clinico individuale.